Morte delle sensazioni
Quante belle frasi,
Quanti bei colori immaginari,
su queste mura stagnano convinzioni impraticabili,
su questi fogli galleggiano opinioni che una volta pensate
affondano in un nano secondo nell'oblio dell'esistenza,
la mia è ironica sostanza,
scrivo versi per compiacermi,
segno lettere per sopravvivere al tempo tiranno,
spreco ore su ore nella riflessione ostinata
di fatti, situazioni e emozioni che spazio non possiedono nella razionalità...
quante belle immagini si fondono negli attimi dell'ispirazione
fumi che spariscono lasciando su mura e fogli
una leggera fragranza che si disperde anch'essa
nel medesimo istante in cui si apre la nuova vallata...
Se potessi tatuerei tutte le parola, persino quelle pensate e non dette,
sulla pelle e prima di andare a dormire
guardandomi allo specchio rileggerei ogni singolo capitolo della mia pazzia,
perche' di pazzia si tratta,
forse solo cosi ' uscirei vincitore da queste utopiche scritture,
o torture,
che mi rendono impotente fronte alle mie vere passioni...
Scrivere?
La morte delle sensazioni.
©
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