Alienata vita
Saverio Chiti
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Quanto è buio l’inferno Frances?
È quanto è scura la notte?
Non è forse da là, che arrivi?
...Ora cammini decisa, nei tuoi passi.
Le senti ancora le grida, Frances?
Quelle orribili voci dei tuoi aguzzini.
Stai calma dicevano, è solo per il tuo bene...
Ma era solo violenza, nel corpo
nell’anima imprigionata, da solide catene.
E poi... la corrente che scorre nei tuoi pensieri,
fra i tuoi capelli, così soffici e belli.
A che punto arriva l’amore?
Chi sono dicevi, che vogliono quelli?
Quando tutto passa e...
nel cuor, rimane solo dolore.
Eppure, son loro la tua famiglia
tu sei sorella e poi figlia.
A che serve averne una se...
In questa stanza nessuno ti fa compagnia,
nemmeno la luna.
Sei ancora all’inferno Frances?
No, non credo!
Ora è lì che ti vedo,
dove non esistono cure da matta
e dove altra vita, vive con il tuo volto.
Sai lei, non presta fede a ciò che si dice,
ma la tua storia porta alla ribalta
...lei è come te,
una splendida attrice.
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L'autore
Saverio Chiti
“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad
Commenti (1)
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Franca Canfora27 ottobre 2011
Bellissima questa tua, che si snoda in un crescendo che cattura il lettore e lo coinvolge emotivamente. Molto molto apprezzata.
