innamorata
Femmina audace,
silenziosa e dolce signora,
una corte estenuante, mai un’incertezza,
mai un attimo di distrazione.
Da sempre attratta dal mio vivere,
mai ha mostrato cedimento o debolezza,
da sempre sicura e fiera,
m’ha imposto il suo esserci,
il suo desiderio di me.
Lei m’ama profondamente.
Nulla ho potuto,nulla in mia eleganza
per liberarmi di lei e del suo estenuante esserci.
Bella donna procace? Turgidi seni?
Incline alla generosa donazione?
Ma signori,un po’ di contegno, che dite,
è della sfiga ch’io scrivo.
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Commenti (1)
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R
Raffaella Picotti21 novembre 2006
mi piacciono i tuoi giochi di parole, la tua maniera di esorcizzare il dolore, magari ridendoci sopra... bravo ti scopro di piu' in ogni poesia un abbraccio raffa