I pochi che ti avevano amata
Stefano Drakul Canepa
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Certe nebbie
sono sempre lontane
qui a due passi
I tanti che ti avevano baciata non avevano capito
quanto profondo fosse il tuo esitare, quanto denso
fosse il tuo silenzio fra le cose e le lacrime della sera.
Ti piaceva piangere, sempre, fra la dolcezza e il cuore.
Qualcuno aveva provato a raccogliere stelle e lune,
ma tu no, tu continuavi a negare che il cielo fosse
un tuo sogno e porgevi notte al giorno, buio anche
ai primi raggi del sole nei mattini di noia e falso calore.
I pochi che ti avevano amata avevano capito e lenti
se n'erano andati, come la nebbia nelle aurore d'aprile
quando resta solo la rugiada a bagnare i campi di grano.
Tu restavi a due passi da me, lontana e senza parole.
Anch'io avevo provato a raccogliere ortiche e frutti
nelle notti senza luna per accarezzare il tuo cuore,
ma tu allora non vedevi che sentieri inutili, non sentivi
che il passato scorrere fra noi, a tre passi dal cielo.
Ti piaceva sorridere, a volte, fra la nebbia e il cuore.
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (2)
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elena leica29 ottobre 2011
...''ti piaceva sorridere, a volte, fra la nebbia e il cuore''...flasch d'immagini stupende nei riflessi di emozioni che colpiscono nei brividi del cuore... il tuo poetare delicato è raffinato accarezza lo sguardo ed è sempre un piacere immenso leggerti... complimenti, sublime poesia!
F
Francesca Urbix14 novembre 2011
è come se d'avvero intingendo la penna per scrivere questi versi tu abbia riportato un arcobaleno in queste parole semplici belle e molto romantiche complimenti! : D piaciuta!

