Ritorno
Il pesco era in fiore
e spiccava sulla collina
a ricordo mai franto,
e mai sbiadito.
Il suo era un gran dono
pregiato come quel mare che
senza volgermi indietro
avevo lasciato.
E lo scirocco soffiava sempre
increspando appena
l’erba sulla piana
come in quella primavera.
Ora so quanto
di quei colori ed aromi
ho sentito sempre viva
nel profondo di me la presenza.
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Commenti (2)
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Gaia22 Tiziana Porcelli29 ottobre 2011
Versi oserei dire eterei per la loro leggerezza eppure tanto vividi per la capacità che l'autore ha di evocare, anche nel lettore, profumi e immagini pienamente condivisibili, perché possono essere parte di un vissuto comune. Letta con apprezzamento.
Angela Fragiacomo29 ottobre 2011
esistono luoghi con i loro profumi colori sapori, che si sposano eterni al nostro sentire... e ad ogni ritorno, ci attendono immutati, come fossero rimasti là, per noi... e l'emozione che ci nasce dentro non ha pari, nostra come casa... una lirica che evoca tutto questo, in uno stile che apprezzo sempre moltissimo, pulito, lineare e d'una grande capacità comunicativa piaciutissima


