Eredità
Saverio Chiti
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E poi...
giunto è il momento di scrivere
di noi, di te...
del perché per molti è così difficile
capire, come si vuole
cosa si vuol dire!
Ma sai non esiste ragione
per cui, io, noi
ci dobbiamo giustificare,
no, davvero no
non lo dovremo fare.
Però, perché no, se di te
amiamo parlare...
Immagino tu ci dia il consenso,
poiché seppur ci manchi
nello scorrere della vita,
ancor oggi, ne troviamo un senso.
E guardo, poster ingialliti
di te, non sono i resti, né i fogli bianchi,
son lì, dove tu, li hai sempre
ben custoditi.
No, non saranno lacrime a bagnar le ciglia,
non è pianto che ci lasci in eredità
ma gioia, si conforto nella verità,
poiché, siamo ancor la tua famiglia.
E tu... sei là,
dove il sole muore
e dove ogni mattina il giorno
svegliarsi suole.
Allora dimmi caro figlio
dimmi di te, di come sorgerà dopo questa sera
dopo questa notte che senza di te
ci parrà più nera.
Ma poi, ecco il tuo miracolo,
guardo fuori e... vedo!
L’amor che ci hai lasciato
è là, negli occhi dei tuoi amici
lo vedo, lo tocco...
e so che sempre ci sarà,
tu che dici?
©
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L'autore
Saverio Chiti
“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad
Commenti (1)
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Francesco Luca29 ottobre 2011
un testo forte, toccante. una famiglia che si è stretta nella dignita' e nella compostezza, ammirando il proprio campione correre la gara più importante con il silenzio dell'amore... bellissima

