Dal treno fermo sul ponte

Non scrivo diari, neppure privati. Meno che meno lo sono i miei testi. Qualcosa di me lo troverete, inevitabilmente, ma sono forme del pensiero che provano a sorpassare le mie per andare oltre.
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Cupio dissolvi ... volando sopra e poi dentro l'acqua con la nostalgia della placenta primordiale, con la voglia del silenzio abissale, con la tranquillità del respiro ultimo che non chiede il consenso dell'aria, con la spensierata leggerezza di chi è più forte dei propri rimpianti e degli inutili desideri.
Chissà in quei momenti che pensiero potrebbe mai arrivare... sottile profonda e bellissima!
Io ci vedo la morte che aspetta sul ponte... Credo che sia difficile stabilire cosa scegliamo di pensare ...NOn ha logica... la morte. Eppure è naturale. Un pensiero diventa poesia, non importa cosa... lo stile richiama, asciutto, a quel momento. Bella poesia!
ripensare a tutti i momenti della nostra vita, come un collage di immagini suoni colori? o forse solo il tempo per un'ultima preghiera? forse, solo una grande esplosione di sensazioni. e poi il buio, il silenzio. triste, ma bella.


