Per lui
E là
dove il cipresso impera
ora c’è una campana
con il suo suono che non sa
a chi cantar la sua mesta nenia.
Per lui,
su quegli occhi chiari,
l’inverno è stato solo
un affondo fatto di sussulti,
come rizoma rimasto fuori
ad un gelo senza sorrisi.
Per lui
ora rimane solo un riposo
tranquillo sulle sue sabbie,
come un bacio dato
guardando al cielo di levante
in attesa di quel sorgere
che forse mai verrà.
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Commenti (1)
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Rosa Leone31 ottobre 2011
Per lui... per loro... inutile aggiungere altre parole a questi versi che raccolgono tutto il nostro sentire... Estremamente intenso questo tuo riflettere... ovviamente condiviso da me a pieno! Grazie per "lui... e tutti loro"...

