D’autunno si fregia

D’autunno si fregia
quel ciel ch’estende
dal mare ai monti
tanto bigi quei nembi
e d’aria frizzante
il sentor ora espande.
Brevi adombran persino le ore
e quando appresta dì funesto a sto cuore
leva di brume fitto fitto quel velo
avvolgendo l’alma
nello strinare mesto di gelo.
Eppur candido fila
quel filo di fumo
che lemme sale
sfuggendo al camino
e a lievi passi
avanza col sole
dorata estate di S. Martino...
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L'autore
Vivì
Cos’è una poesia se non un fiume di emozioni che sgorga dall’anima di chi la scrive e si riversa come una carezza nella mente di chi legge? Comporre versi su versi ispirati da un suono, il ticchettio della pioggia o il richiamo di un implume nel suo nido... il pianto o il sorriso di un bambino o quello di un perfetto
Commenti (1)
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Silvia De Angelis31 ottobre 2011
In una musicalità incredibile, si posa questa autrice su stupende immagini della natura, lette con immenso piacere... Poesia piaciutissima

