Tarda primavera
È giunta tardi
questa primavera
su quella lingua di mare
e tra le brulle sterpaglie stente.
Sulle prime ventate
un timido sole
a riscaldare letture caparbie
quando la notte
era pensiero che non finiva.
Al suo sorgere
timido un germoglio,
tra rovaie astiose e crude,
guardava
speranzoso alla valle
di sorrisi e lacrime spettatrice.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (3)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Marina Pacifici1 novembre 2011
Suggestiva ed elegiaca questa poesia in una scenario quasi deleddiano. Gli anni perduti tornano in rarefatte e raffinate impressioni. Un ricordo di lontana primavera s'accende nella memoria del Poeta mentre incede la malinconia dell'autunno.
P
Paolo Morganti1 novembre 2011
Leggo e rimango stupendamente impressionato dalla forte capacità del poeta di tradurre in eccellenti versi paesaggi e Natura nel quale sembra di immergermi in una totale visione panteistica.
Lina Sirianni3 novembre 2011
Quando la memoria non cancella le illusioni... si rivive quel sogno... Versi curati e che apprezzo leggere.


