Desiderio
E ancora veste la mia nuda bocca
la dolce bruma
del tuo spasmo ricurvo
ago del peccato è la mia lingua
cuce
intrisa di voglia
della smania
di essere palpito sotto il tuo ventre
un incastro di respiri
dove il giorno ha disciolto l’ore
una lacrima d’un tempo che passa
mentre tutto divampa
una tempesta di sale
di scarne parole
di sguardi arditi
che si posano
sull’incavo assetato
quel desiderio alato
che si insinua
come inferno fra le membra
come il mio fiato
che soffia su una vela controvento
per navigare
sulla nudità della tua pelle
quel desiderio eterno
offuscato di senso
di ragioni smarrite
di peccati cercati
voluti
consumati
mai sazi
quell’impeto in piena
come un fiume che irrompe
che si infrange violento
dove lo aspetta
la tua scura onda
che di schiuma ribolle
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Turan
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
