Il due di Novembre
giganteggia Giove ginocchia di luce
nell'ombra d'amore di adolescenti
allacciati nella penombra degli orti
che rimangono ancora
le castagne benedissero il mese
che reca a processione i morti
sulla pietra bianca undici fiammelle
d'anime rosate accese per la memoria
che non creda annullarsi sempre
sotto il meridiano nero, nella penombra
quegli orti ormarono schiere ognuno
per il suo cielo ignoto che si rappresenta
a giorno del due di novembre
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L'autore
paolo corinto tiberio
Prima, quand'ero piccolo acchiappavo l'aria con le manine poi le lucciole, poi le lucertole poi acchiappavo le nuvole; ed ora che sono cresciuto acchiappo i fantasmi da adulto
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