Lo Spagnoletto
Pasquale Lettieri
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Museo di Capodimonte.
Quadreria.
Salone caldo,
luci soffuse.
Odore d'arte,
odore d'amore.
Apre i muri di cinta Ribera
resuscita il Cristo,
scompare il sepolcro,
si illumina la sala.
In estasi la Maddalena,
ha lunghi capelli,
di cenere il colore,
pallida di viso,
travasa il Suo spirito,
riflette sulla vita,
si chiede della morte.
Esala S. Gennaro dalla fornace ardente.,
esala, trema la sala,
con forza e con vigore
sconfigge il Suo dolore.
S. Girolamo dal bianco colore
annusa il teschio,
traduce con mano ferma i versi della Bibbia,
a Lui l'aspra lotta di sfidare la morte.
Mentre S. Pietro con le Sue chiavi
facendo tanto rumore,
piano esce dal quadro.
Ride il piccolo contadino,
mostra i denti oscuri
due mele rosse le sue gote.
Salomone giudice e Sovrano
mostra la saggezza del Suo giudicare.
Manca l'ebbro Sileno,
manca nel corpo lo Spagnoletto,
ma di Ribera l'animo si avverte,
dal Caravaggio ha appreso forse l'arte
ed ora da maestro mostra la Sua di arte.
La mostra a noi mortali
che in estasi restiamo.
©
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L'autore
Pasquale Lettieri
La bellezza dell’essere sta nella tolleranza, nella comprensione, nella fiducia, nell’accettare il diverso che dentro di noi muta. Nel porre soprattutto ogni giorno, fiducia alla vita. Sono sempre interessato a quello che accade dentro di me, sin da piccolo, in particolare a come rotolano le biglie sul tappeto ver
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