Quel tram dalle corse perse

C’erano giorni in cui
sapevo dipinger di meraviglia le mie mani
in cui ciò che era di simile alla vita
s’aggirava nei dintorni della mia
posavo il tuo viso
su ogni mio respiro
ed era dolce
quel rumore di parole al buio
placava la mia arsura
come rugiada a dissetar natura
nascevi ogni mattina come un fiore
incoronando la tua chioma bruna
di glicini e viole
come se volesti vestir d’incanto
l’anima tua spoglia
ci son giorni in cui
al fiato mancan le parole
mattini freddi d’aria
che mordono le mie gote affrante
marciapiedi
e tram dalle corse perse
sui quali corro
a ricercar mia quiete
lo sguardo arreso
oltre la soglia del mio infinito
oltre la terra dei sogni
e il suono silenzioso della vita
c’erano giorni
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L'autore
Turan
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