tornò
Tornò da quella guerra
ma tutto era mutato
perché lui era cambiato
il suo mondo era diverso.
Tornò da dove si combatteva
e quel mondo che una volta gli apparteneva
ora non c’è più
o non è mai esistito
ma lui pensò il contrario.
Tornò da quel mondo
che gli sembrò diverso
da quel che credeva
da quel che pensava
da quando tornò da quell’inferno.
Così lo definì
ma quel posto non lo lasciò mai
perché dentro di lui rimase
dentro alla sua anima
restò e non volle più uscire.
Tornò dopo tanto tempo
perché era passata un’eternità
da quel dì in cui partì
e quando tornò erano passati mesi
ma gli bastarono.
Per diventare soldato
in una guerra vera
dove la gente moriva per davvero
là in fondo a quella via
o in quella in quella città che non conobbe
ma la morte l’aveva conosciuta.
Dedicata a chi ebbe la fortuna
di tornare a casa dopo una guerra
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Milvia20 ottobre 2005
E' una sensazione che conosco, l'ho un poco provata quando sono tornata dall'Iraq. Come mai senti il bisogno di esprimere queste emozioni?
Giovanni Monopoli20 ottobre 2005
Ferita molto grande, un ricordo a chi più non è tornato.Grazie

