Scaccio le rondini dal mio cielo
poetapercaso
137 poesie pubblicate
+ Segui

Ho sepolto le tue mani
sotto giorni caduti
come foglie secche,
ma germoglia ancora
il ricordo di te
ad ogni fruscio di seta
ad ogni sorriso
che soltanto rassomigliandoti
porta ricordi come rondini
sulla primavera.
Rifiorisci una volta ancora
dal freddo sepolcro
sotto cui t’avea occultata
spalancando morbidi fianchi
al sole dei miei ricordi
che riporta odore e candore
di vellutata pelle
colori di seni
e di rosee corolle tese.
Scaccio le rondini
dal mio cielo
e invoco l’inverno
che non arriva
a spazzare via
il tuo profumo
che sa di primavera.
Ve solo autunno,
pioggia che non lava via nulla
nasconde solo lacrime,
mentre risorgi dall’oblio
ad ogni tramonto
e ti desidero ogni volta
oltre il desio del trascorso inverno.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
poetapercaso
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Alessio Scalzo24 gennaio 2012
mi sembra una poesia abbastanza delicata ed equilibrata, che può facilmente arrivare al cuore. L'apice della poesia secondo me è nella penultima strofa, comunque nel complesso è riuscitissima.
RaggiodiSole2 settembre 2012
Letta con grande piacere, sentimenti spalmati in ogni verso in abbondanza, belle le metafore, equilibrata nel dispensare emozioni fruscianti come quella seta di cui parla l'Autore Letta, piaciuta e condivisa!


