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Fiabe 4 novembre 2011 · lettura 2 min · 3202 letture

Dracul

elena leica 324 poesie pubblicate
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La Principessa girò nel castello nello spirito trasparente con il volto pallido invaso dalle lacrime di sangue sbattendosi nel suo gelo interiore come un serpente buttato nel fuoco con labbra ardenti d'inferno rosse amare dal tempo scaduto nella polvere posseduta dal suo regno Transilvano nel suo angolo oscuro nella stanza di odori freddi e tende mosse nei palpiti d'inverno nevicanti nell'animo innocente fragile schiavo dalle forze del destino nell'attesa del suo amato. Abbracciò i resti dell'amore svanito aldilà del fiume di quel giorno dove il sole brillò per l'ultima volta pregando di amare l'anima per sempre supplicando di baciare ancora il respiro del divino giorno. Lei aspettò la notte quella gelida notte nell'urlo dei lupi assetati affamati di carne vitale quando i fiocchi neri cascavano dal cielo abbandonato nel fiume di acqua rossa e le tenebre ombre danzavano di gioia nel vento di cenere spogliandosi fino alle ossa vendendosi lentamente il sospiro alla pallida morte sorridente e al crudele destino che tornò sulle orme di storia aldilà del buio nel soffio di quel vento malato nel fiume di acqua rossa di sangue Transilvano dominando i resti del tempo con il diabolico sguardo del suo DRACUL amato.
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L'autore
elena leica

Mi chiamo Elena Leica, sono nata in Romania il 30 novembre del 1971 e vivo in Italia da oltre dieci anni. La passione per la scrittura e per la poesia in particolare mi accompagnano da bambina, quando nel giardino di mia nonna mi rifugiavo fra le pagine del mio quadernino, viaggiando con la fantasia. Ho da poco ricomin

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Commenti (1)

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Giuseppe Boccanfuso5 novembre 2011

Letta nel suo verso e forse interpretata come deve essere, lascia un brivido fatto di emozione mista ad incredulità...ma del resto il poeta è questo, emozione pura, fantasia innovativa e determinazione nel suo credo poetico. Letta e riletta con lo stesso sorriso.