è un prato questo cielo
Cado sulle ore di un giorno mai avverato
dissolvendo dallo specchio
ciò che di me c’era riflesso
cado ingoiando memoria e lacrime
in una notte cupa
sbriciolata
dal fruscio del vento
gli errori del passato
colpiscono il petto dormiente
con l’ira del perduto tempo
cado
e l’ombra mia mi schiaccia
appesantita dai rimorsi
ferita dalle tempeste della vita
a cui mai ho posto riparo
cado e mentre cado guardo il cielo
forse poco
finora s’è posato l’occhio mio
su quel prato
che or mi appare il firmamento
e quelle stelle
che sembrano coprir di fiori e di magia
ciò che ora sovrasta l’aura mia
quanto mi sento piccolo
davanti a quest’infinito
anche il mio cader è poca cosa
infondo posso guardarla ancora questa vita
e pensare che domani
forse sia meravigliosa.
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L'autore
Turan
Commenti (2)
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annuska romano4 novembre 2011
bella, ci si sente veramente piccoli di fronte a una cosi' grande meraviglia: il firmamento. piu' lo si guarda più bello ci appare nella sua grandiosita',l'immensita' è davvero magica, incantevole.
Shelly Nicole Del Santo4 novembre 2011
Gli affanni e le difficoltà che incombono la vita non sempre si riescono a superare e allora sembra di cadere ogni volta, ma una speranza fa luce nell'anima, che domani sia un giorno migliore, in fondo la vita è bella nonostante tutto. Poesia molto bella e profonda, letta con piacere e apprezzata

