Ottobre
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"Una natura che gli errori dell'uomo non perdona"dice l'Autore, ed è così.La Natura non è maligna è selvaggia, e più selvaggi di Lei siamo noi che la violentiamo nel tentativo di domarla. Non è del cielo o della terra che dobbiamo avere paura, ma di noi stessi che lasciamo il nostro destino in mano ai pochi, a quel terzo di mondo che ha l'unica cosa che conta... i soldi. Tra questi versi c'è L'Umano, raro oggi, quello vero, che "sente".Quello che ama e si duole per la propria Terra, che spera che l'esempio, positivo, di una giovane vita spezzata vinca sull'apparente vanità della sua morte. C'è sincera condivisione. E'strano come siamo capaci di commuoverci davanti a tanta sofferenza mediatica e lasciare, quasi inosservate, tali riflessioni...

