Lui
Porto con me
una versione
stanca
di quell'esistenza
fatta di tanti
strappi
con gesti intorpiditi
e trattenuti
e
fra le lacrime
ancora una volta
ti chiedo un bacio
prima con cautela
e
poi con urgenza
per avere almeno
uno squarcio di luce
ma,
il tuo silenzio si è
chiuso come un chiavistello
forzarlo sarebbe
inutile.
Quell'amore
urla fra le macerie
gli ultimi
echi di morte.
Sopravvivo
mi faccio
spazio fra
le rughe del tempo
e
proverò
ad agghindarmi
come un giardino
fiorito
per dare il benvenuto
ad un sorriso,
unico bagaglio
che mi sia
rimasto.
©
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