Scirocco
Non è cartapesta
ma il regno
di un faro mai spento
e la gente ci vive
col cuore di sughero
la testa e le membra d’ulivo
hanno mani scurite dal fango
tra i calli del pugno le vanghe
e i carretti
per muovere ossa
rovine di case in discese vetuste
e il mare che chiama
rincara la dose
strofina le rocce
d’un giallo liquame
bastardo scirocco
quel vento che soffoca
il pianto dell’ uomo
alla vita che tace
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Commenti (1)
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Elena Poldan5 novembre 2011
Ottima descrizione, bel dipinto... testo impressionista...
