Luna
Silvia Pozzi
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E il vecchio mi disse
"mi dispiace di morire
volevo vedere ancora
parlare e poi sentire"
il sole s'appiattiva
dietro montagne bianche
aveva ruotato in un senso
per tanti e mille anni
seguito dalla notte...
Ma ogni notte ha la sua luna
che riveste l'orbe
coprendolo d'argento.
" Non è solo morendo
che io saluto il mondo
mi sembra di sentirlo
più vivo nel profondo"
lui alza gli occhi al cielo
con le sue svariate luci
si specchia nel tramonto
guardando poi la luna
solerte e silenziosa
l'accoglie nella notte
"ricorda non scordare
che poi ancora nel buio
ti potrà illuminare!"
©
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L'autore
Silvia Pozzi
non sono crudele, sono solo veritiero-l'occhio di un piccolo dio...era Sylvia Plath Specchio. Le mie poesie sono un'affacciata alla finestra con tutti i sensi, nuda e avida d'amore...cerco costantemente cerco di cogliere il senso in un attimo "divino" di parole che come musica possano toccare l'anima di chi le legge. E
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