Capolinea
M’aggrappo a ciò che resta
raccogliendo i miei cenci
e sotterrando le mie armi,
come barca in disarmo
definitivamente in porto,
nel desiderio di te
lancio l’ultimo dado.
Scorrono immagini
di ciò che fu vita e
sento riaffiorar la nostalgia
mentre da vecchi ricordi
la mia memoria è scossa.
Ho lasciato troppe cose
dimenticate al caso
e forse per un vecchio tram
al capolinea ormai
è giunta l’ora.
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Commenti (3)
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v
vinfra476 novembre 2011
se i vecchi tram scrivessero strofe come le tue ritengo non andrebbero rottamati. vivissimi complimenti.
L
Libera Mastropaolo6 novembre 2011
POESIA VERA. Lirica profonda e densa, aria pulita che giunge dritta al cuore. Complimenti.
Berta Biagini6 novembre 2011
Non dimentichiamoci che il capolinea è fatto anche per riprendere fiato – un po’ di gasolio al posto di un bicchiere d’acqua o di un caffè e via si riprende il cammino – guai ad abbatterci.

