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Uomini 6 novembre 2011 · lettura 1 min · 1715 letture

Specula

Veitla 423 poesie pubblicate
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Mi forgi come fabbro il ferro perché di mia natura io lo strumento sia Cammino ora impavido or timido e vigliacco e d'ogni mio desiderio che nel profondo vivo tu sei timone L'ala che alla deriva cade e l'incombenza al volo nuovo che il ciel rischiara e al ciel ritorna
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L'autore
Veitla

Sono nata in umbria, vivo da moltissimi anni a Roma. Nella poesia ho trovato quelle cose che nella vita di tutti i giorni sembravano dimenticanze. Non ho studi scolastici importanti...ma gli esami continuano, vivendo...

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Commenti (1)

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M
Moreno Tonioni6 novembre 2011

In te e di te cammino ora impavido e ora vile... forgiato da te ... La ho letta e riletta cercando di leggerne alcuni passi densi d'ermetismo... ovviamente come solito accade ho dato un significato mio alle parole di Veitla. apprezzandone la metafora e la scorrevolezza dell'insieme.