Tu
Tu
che sostieni i miei giorni
come vertebra portante del mio sterno
che marchi a fuoco ogni mio attimo
sul dorso allividito dei miei pensieri
per poi racchiuderli
nel tuo recinto di filo spinato
Tu
che dai fiato ai sogni
che leghi
alle radici del tuo nome la mia vita
che tra le ombre mie danzanti
sei la luce
sei l’edera pungente
che mi avvolge i polsi
il suono perso dei miei passi
che su ogni strada
è a te che mi conduce
sei della carezza il brivido
sulla mia pelle stanca
che mai smette di bruciare
Sei il silenzio
che a mani giunte
ha dischiuso i miei respiri
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L'autore
Turan
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