Schiava, schiavetta bella
E' nello spreco a notte che forse l'alba è maledetta?
Calda
la lunalucegialla dannatamente stanca (forse è una morte
per saliva in senza sangue nulla?)
Querula
di labbra siliconate oscenamente gonfie: finte
e anche la morte si finge, come tutto si finge qui attorno?
A soffocarsi di fumo in mani fredde tese al fuoco.
S'incantano d'umido le dita frugando una piaga che non geme
Perché si finge, come tutto si finge qui attorno.
Tutto, meno il dolore anche le tette stragonfie che temono
lo scoppio.
Gira e rigira giostra giostrella a baracchette bellecolorate
di mini- minigonne soffiate a scoprire culi sodirotondi
in senza mutande
per overdose di coca e di euro da lasciarsi fottere
a chi comanda a botte
e ti schianta: schiava- schiavettabella
e bellemmorta.
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L'autore
malaluna
sono una maschera dietro la maschera scrivo sull'acqua: ciò che scrivo si assorbe e si cancella
Commenti (1)
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B
Barba7 novembre 2011
Un ritmo notevole, una poesia che sfreccia, e tira cazzotti amari.
