Etna
Salvatore Testa
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S'erge il vulcano dal tempo,
nei suoi devastanti impeti
sin da remote urla di fuoco.
D'acqua per la moltitudine
fa dono, e di dorati tramonti
si colora il suo manto bianco.
S'inerpica lungo i sentieri
e memorie di vecchie lave,
l'ocra di ginestre al vento.
Domina lassù la vetta
ove forti s'avvertono
echi d'immenso.
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L'autore
Salvatore Testa
Commenti (2)
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Donatella Pezzino8 novembre 2011
Salvatore, bello trovarti qui... sono Gammazita... sono rimasta sorpresa appena ho letto questa tua bellissima poesia dedicata al nostro vulcano perché ieri ne ho proposta una anch'io sullo stesso tema...è proprio vero che l'amore per la nostra Etna ci pervade fin nel profondo dell'anima. E penso che bisogna essere catanesi e averlo nel sangue per poterlo descrivere così bene. Un abbraccio.
maria cavallaro8 novembre 2011
Sono daccordo con Gammazita, la nostra bella Etna è anche fonte di poesia e tu ne hai colto l'espressione in modo fantastico, complimenti!


