Rosa ... senza spine
Rocco Pulitanò
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Quando di me parli,
la tua bocca è una piccola rosa;
una fragranza intensa e rara,
che di fresco alita il tuo dire.
Dolce e lusinghiero è il tuo parlar di me
e vorrei poterti dire lascia
ch'io possa amare ancora,
ma non oso per pudore.
Quanta nostalgia veste il mio cuore,
tante volte ancora e ancora
vorrei poter sentire ...
io rimango in cerca dei tuoi occhi
ma i tuoi, trovano riparo
tra le pagine di un libro.
Quando di me parli,
si raccolgono indiscreti sguardi
di curiosi tutt'intorno;
io provo a non pensare e un po’mi maledico,
per non aver saputo mai capire.
Mentre aleggio fiero sul tuo dire
un tuo sguardo ancora cerco di rubare
ma sei abile più di me; mantenendo la freddezza
giochi astuta con un libro e le pagine tra le dita
sembri quasi accarezzare.
Il rimorso mi raggiunge ma nel tuo sguardo io riparo;
per un attimo ho sognato la mia vita un po’ diversa;
quando tu mi parli
la tua bocca è una rosa in fiore, non ha spine per me,
facilmente potrei coglierla, tenerla tra le mani.
Ma una rosa senza spine che di sangue bagni il cuore,
io vorrei solo per me.
©
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L'autore
Rocco Pulitanò
Scrivere è forse il solo momento di conciliazione che riesco a concedermi quando il dolore inquina i miei sogni. Mi aiuta ad essere meno ipocrita con me stesso, se mi illudo che la sofferenza sia solo un temporaneo appannaggio della felicità. Io che ho creduto d’ingannare il tempo, di rendere le distanze solo lunghe pa
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