Un gioco antico come il mondo
lucia curiale
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Scappano e si rincorrono
per strada i monelli,
sporchi, privi di regalità
ma felici...
E vivono di situazioni
ed emozioni che
gli adulti non rammentano.
Infatti, chiusi in scatole di latta colorate,
custodi stanche di biscotti ormai ammuffiti,
si assopiscono così sentimenti e virtù.
E restano in sonno mortale
in attesa d'un bacio che risvegli.
E si stupiscono,
i grandi,
della naturalezza con cui i fanciulli
si abbracciano e dicono:
"ti amo!".
Lottano e s'inorgogliscono
le menti acerbe
se la saggezza si interpone
a razionalizzare il sentimento.
Rivendicano l'amore.
Quello espresso...
Un gioco antico come il mondo,
dove c'è mescolanza di ruoli e percezioni,
dove tutto è il contrario di tutto,
le regole si precettano,
limitano,
anneriscono,
unico dogma:
il bene dell'altro.
Così quando una donna
ritorna fanciulla
e ama,
gioca con ingenuità e naturalezza.
Si sporca,
come scugnizzo vive di strada, si,
ma in purezza.
Ed è per questo che
ferita profonda è
sentir dire:
"cio' che è stato,
è stato solo un gioco"...
©
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L'autore
lucia curiale
Nata in Puglia, Foggia, il 3 dicembre 1968. La poesia è come un'aria che muove e smuove. "E' la sorpresa, la meraviglia di un qualcosa che accade o è già accaduto ma ci appare comunque nuovo e necessita di chiarimento." (cit) La poesia è anche fiato, respiro, vita... E come tale è per tutti, è di tutti. La poesi
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