Elisir
Alessandro Labriola
270 poesie pubblicate
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La Sua melodia è rivolo grave tra i tetti,
mano d'ambra vibrante sui rami: risate!
Mitigante apertura di qualunque poesia
lenta e invadente; L'amore Unico.
Simulò varie morti del giorno
- l'icore rappreso e il balsamo sudavano dai tizzoni
il brivido dei monologhi astuti serrò i pugni:
per le più nobili intenzioni e origini;
anche una risaia spicciola,
con qualche movimento oscillatorio
ripartiva case e ceti su più vasti scenari
- ribollì con latte e miglio nelle zuppiere annacquate
promettendo ali ramate ai volti verdastri:
gli stormi disinibiti al Vello d'oro tremanti...
l'impeto languido di qualche abbaglio.
- Basti a rendere il ricordo rugiada
Il Tuo profumo forte, apprezzato:
è pioggia che risale a queste zolle capovolte!
La passione volgare per questo figlio dell'ortica;
è Illusione che si fa tappeto e premio!
Mentre io gattono ancora,
languo e appassisco in eclissi - vinto
al torpore invitante d'otri filigranate,
nei cortili senza più occhi.
©
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L'autore
Alessandro Labriola
Commenti (2)
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Laura Maira10 novembre 2011
Una lirica potente e chiara, vivida di immagini che via via si vanno snocciolando con un ritmo perfetto e sempre più intenso, fino alla chiusa bellissima. Complimenti, sempre splendido leggerti
EnzoL10 novembre 2011
- mentre io gattono ancora,/languo e appassisco in eclissi - vinto/al torpore invitante d'otri filigrane/ nei cortili senza occhi - riscritto una strofa del genere ogni mia elucubrazione sarebbe oltremodo forviante oltre che in più... un inchino sincero per questo grande Autore


