38 lettori online · 362.837 poesie · 7.971 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Pagina personale luigiederle.clubscrivere.it — spazio del socio sostenitore
Home Poesie Sociale
Sociale 12 novembre 2011 · lettura 1 min · 3265 letture

La strada del campo

L
Luigi Ederle 3465 poesie pubblicate
+ Segui
C'era la strada che al campo saliva, aveva le pendenze e nel piccolo stagno l'acqua si fermava e lì si abbeveravano animali ed alberi. L'uomo teneva l'ordine. Ora passano su quella strada, che non sembra più quella, il ciclista, il podista, il cacciatore ed il politico. Nessuno pulisce lo stagno. E l'acqua corre veloce, non si ferma, raccoglie e porta laggiù nel Borgo Nuovo, nella scuola, nella chiesa, porta là la sua vendetta. E i badili, e le zappe non ci sono più. Le braccia e le mani operose si fanno belle, si fanno pompose mentre la natura lasciata sola abbruttisce.
♥ 0 💬 4
🌐 Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
L
L'autore
Luigi Ederle

Sono un poeta modesto. Scrivo per passione, nato a Grezzana di Verona il 06 / 09 / 1945. Premiato una cinquantina di volte. Scrivo in dialetto, in lingua e mi piace molto l'Haiku. Ho scritto un manipolo di commedie in dialetto e una dozzina di testi per canzoni. Ringrazio il sito Scrivere che mi ospita da otto anni. Lu

Tutte le opere →

Commenti (4)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Laura Sensoli12 novembre 2011

Parole sincere che evidenziano l'ira della natura oramai stufa di sopportare. Complimenti!

M
Mariasilvia12 novembre 2011

Una storia vera che si ripete. Un quadro inquietante scritto con parole sentite. Quello che possediamo inconsapevolmente o meno, diventa prigione. Intensi versi. Complimenti!

Rita Minniti20 novembre 2011

Spaccato di vita che fa tremare... perché è realtà, perché lascia fango sull'idea del bello, del puro, della semplicità che non esiste più. Sull'idea che nessuno pensa più alla natura se non ai propri interessi. Immagini che rendono l'idea del disastro ambientale e del non poter tornare indietro su ciò che si è distrutto. Molto sentita... molto vera. Complimenti per la stesura!

Giovanni Chianese25 novembre 2011

Versi molto nostalgici, a descrivere una natura sempre più abbandonata da una cinica umanità. Realtà che purtroppo continua nell'indifferenza di coloro che dovrebbero preservare un prezioso Patrimonio, indispensabile per la conservazione della specie e per l'equilibrio dell'ecosistema mondiale.