Io non me ne vado
Stefano Drakul Canepa
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Le mille notti
di cristallo e dolore
per la mia luna
Io non me ne vado, io rimango per queste stelle,
per questa luna che lamenta il respiro di mille sere,
per questi sogni di pietra che scavano orgoglio
e dolore fra i ricordi di un cuore pieno di tenebra.
Io resto qui ad accarezzare sete, a cercare sguardi
e rocce ribelli che vestano di fango una luce spenta,
perché solo l'alba conosce l'oscurità che muore piano.
Prendimi per mano una volta e saprai perché piangevo.
Io non me ne vado, io resto per toccare la mia luna
vestita a sudario nelle notti di lacrima e di solitudine,
spogliata per attirare i tristi gesti di chi non sa amare.
Uccisa da chi non sa ascoltare i sussurri di mille notti.
Io resto qui come una tomba a tessere parole e sogni,
a nascondere nella terra le mie risposte ed i dubbi,
le paure che non ho avuto mai da te, né da altre.
Prendimi per mano una volta e saprai perché rimango.
Saprai perché una notte può cullare la luna nel dolore.
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Stefano Drakul Canepa
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