627 lettori online · 364.506 poesie · 7.574 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Riflessioni
Riflessioni 13 novembre 2011 · lettura 1 min · 2430 letture

Venerdì sera

Emilio Fabris 86 poesie pubblicate
+ Segui
Ho sentito, Venerdì sera, uno scrittore, ma io lo chiamerei, si, diamine, scrivano, che satollo e rubizzo, si beava, fiero pavone, del premio assegnato. Sul palco, godeva, povero cristo, con la giuria, di poveri cristi, che, compiaciuti beoti, elogiavano, cotanto talento. Ma io no, caro scrivano, e anzi, in cuor mio, confido che Hermes ti raggiunga lesto, sui suoi sandali alati, e il suo falcetto affilato, recida, le deboli trame, del tuo inutile opuscolo.
♥ 0 💬 0
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Emilio Fabris

Gli uccelli sono spariti nel cielo e ora svanisce l’ultima nuvola. Ci sediamo insieme la montagna e io finché solo la montagna rimane. - Li Po Milo

Tutte le opere →

Commenti (0)

Accedi per lasciare un commento.Accedi

Ancora nessun commento. Scrivi il primo!