Il regno dei morti
Ilguardianodelfaro
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Non sempre Dei e fato
dissetano vite perdute,
eloquenti son pure i regni
dell'avaro mondo appagato.
Prima non c'è nulla
poi... il nulla.
Immortalarsi verso l'infinito
spinti da fama o discreti viandanti
in nome uguale e punto gemello
nel rigoglio infinito dimoriamo.
Dove silenzi e cavità
ormeggiano sull'abissi
d'interminate luci e ombre insieme.
L'Universo appartiene alla vita
oltre la morte valigia chiusa
d'un tempo bagaglio passeggero.
Al punto d'arrivo
solo partenze,
e disinibiti deserti a schiera
tra valli siderali e colori ascensionali,
tra luci apparenti e notti danzanti
in balia di una muta metamorfosi
in scansione cosmica.
Fioccano sibillini e astratti
echi e risvegli indagano
oltre quel mare morto
della vita ormai raggiunta.
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L'autore
Ilguardianodelfaro
ilguardianodelfaro al secolo Denis Cornacchia, nasce a Cassino (FR) cinquantadue anni or sono, nel lontano aprile del 1960; appassionato di narrativa e poesia, da circa sette anni è in continua ricerca del proprio stile narrativo. Approda nel sito clubscrivere.it nel 2008 e per mancanza di tempo libero si allontana pe
Commenti (1)
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Stefano Drakul Canepa13 novembre 2011
non è facile ascoltare sussurri d'altri mondi, ma un poeta ci può provare. Eterea.

