Sale su
Saverio Chiti
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La sento salire
da dentro me,
nel sinuoso sentiero
che conduce a te.
Ma non capisco quel che v’è
nel suo tragitto interiore,
dove non lascia traccia
e né del suo succo, trovo sentore.
Scialba e immateriale
ovunque si presenta,
l’essenza del malessere mio
è or diventata.
L’anima mia, vive in ansia
per quel che recepisco,
e dell’incerto mio dìmane
sguardo perso oltre il cielo, ancor rimane.
Cieco, cammino al buio
immerso nell’inquietudine,
laddove ogni giorno
prima rinasco e poi… muoio.
©
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L'autore
Saverio Chiti
“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad
Commenti (1)
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ilaria montali13 novembre 2011
Meritevoli questi versi, nella loro intensità. L'anima si arricchisce di ciò che giorno per giorno vive. Una scoperta autentica della bellezza del pensiero umano.

