Purple dragon
Il cielo era tinto di viola
quella sera ed io
me ne stavo per strada da solo
a bagnarmi dello stesso colore
-mimetismo dell'anima-
ed era bello non disturbare
non cercai di capire perché
S'erano prima ammassate le nubi
come un esercito di giocolieri
con le loro clave infuocate
a lampeggiare nel tumulto
fino all'urlo possente di Dio
Serrati i ranghi piovvero frecce
cadde viola il sangue del cielo
viola caddero le defunte nubi
Il cielo era tinto di viola
quella sera ed io
in quel viola mi misi a pregare
bagnandomi dello stesso colore
non volli capire perché
Di viola ne vidi ancora
da quella sera
e ancora ne vedo e lo porto dentro
a ricordarmi che certe cose
sono belle se le capisci ma
sono tue se non hanno un motivo
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Commenti (1)
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Nemesi14 novembre 2011
La poesia è davvero molto bella e particolare. E' evidente che dentro questa poesia ci sei tu, racchiude in sè il tuo stato d' animo. E' splendido quando una poesia riesce ad esprimere la propria parte interiore Io avrei fatto delle correzioni... ma rimane comunque bellissima
