Per dove

Non scrivo diari, neppure privati. Meno che meno lo sono i miei testi. Qualcosa di me lo troverete, inevitabilmente, ma sono forme del pensiero che provano a sorpassare le mie per andare oltre.
Commenti (4)
in direzione che collima con il mio pensiero... ostinata e contraria... come diceva il poeta... la muffa, che ci prende da dietro, ci sospende... in soluzioni giornaliere, che ci delimitano...
Aspettavo il tuo scritto per riscaldarmi... Ogni volta riesci ad attraversarmi l'anima... per dove... dove il tempo e'fermo e tutto brilla... qui'io sento la tua bella bellissima poesia... qui sento te...
la ricerca di fragole non di stagione è il senso dell'umana direzione?
“Dove dobbiamo andare per andare dove dobbiamo andare?” Con questa domanda, rivolta ad un vigile esterrefatto, Totò compendia - meglio che in un trattato filosofico - il nostro disorientamento esistenziale ed il disagio psicologico di chi non trova il suo “ubi consistam”. Amara si pone lo stesso problema: senza ironia, con minore causticità, con lo stesso smarrimento, con più intenso rimpianto.



