Novembre
Alessandro Labriola
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Strane foglie hanno iniziato a cedere
tingendosi di sangue
- e cadere
Le vette canute
- seni gemelli
nuvole strappate in pizzi orridi e storti:
ci stringono con un cappio violetto,
ammiriamo anche la luna
- ancora "in ritardo"
fremere invaghita del gallo
e della mistica aurora di vetro; pudici:
i loro baci di sole, quei modi astuti
- difatti nessuno coglie quelle tenere effusioni
nella prima nebbia di velluto e zolfo
accesa d'ogni gelsomino:
rosa, senza più un ombra di vergogna.
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L'autore
Alessandro Labriola
Commenti (2)
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Giulia Gabbia15 novembre 2011
un'opera ben stesa ... un modo diverso di interpretare questo mese ... visto sempre da tutti ...come un mese cupo e grigio... complimenti
C
Citarei Loretta Margherita15 novembre 2011
un modo originale di descrivere una parentesi autunnale, ottimo verseggiare

