Inferno

portami via
lontano da questa notte
di certo il paradiso non è qui
tra le parole cadute sulle calze di seta
sotto la pressione impercettibile dei polpastrelli
sulle caviglie sottili inutili immobili
lacrime ipocrite sul ventre di carne
si spengono nel fuoco tra le mie gambe
risucchiate annichilite sconfitte
cerco l’inferno
schiacciata nel mio corpo inerme
fremente tra le braccia nude
il giorno sulla lingua salata
nell’incavo del collo
la morte sulle unghie spezzate
lungo la schiena e i glutei tesi
s’incrina la voce
-t’amo e non basta-
in un roco sospiro
ho voglia della tua bocca aperta
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L'autore
Eirene
"Così breve é il nostro Cammino in questo sogno. Il mondo di una rosa. Ma noi lo rendiamo Immenso Con soste di lunghi dolci baci Sulle foglie aperte." (XV sec.a.C.)
Commenti (1)
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Elena Poldan15 novembre 2011
Poco chiaro se l'inferno è una notte sciagurata o la solitudine... comunque è un testo che urla dolore e denuncia fragilità e voglia di volare... fuggire... ricerca disperata di una via di fuga... ...e per questo, mi piace!

