La ballata del capro espiatorio

Dalla bocca di Caos
appaiono esseri
mostruosamente sprofondati
nella ribellione priva d’amore.
*
Lentamente abbassai
l’offuscato sguardo,
nel ritaglio d’immagini flesse
in un giocattolo
del capro espiatorio.
*
Facile illusione
dell’obliqua scena
tirata verso il basso
da una presa a piombo.
*
Scrutando le cose dall’alto
la storia si fa spettacolo.
Sopravvissuti personaggi
tornano nella culla delle tragedie
e svolta la matassa
il filo scorre tra le dita,
dove rinunciare a tutto
diventa il suo nome.
*
Tardi la ragione crepa
nel nulla della fine.
©
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V
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L'autore
Violeta C
La poesia è un’intima amica alla quale confidare ed affidare la mia anima. Vivo a L’Aquila dal 1994. Ho 2 figli adolescenti e lavoro come insegnante di sostegno. La passione per la poesia si è rivelata in seguito ad un tragico evento accaduto alcuni anni fa a L’Aquila: il terremoto dell’Aprile 2009. Ho iniziato a scr
Commenti (2)
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Alessio Falaschi16 novembre 2011
per il resto sento la mancanza di immagini forti e musicali per un titolo che promettava più ricerca di espiazione cantata
Giulia Gabbia21 novembre 2011
una metafora di vita reale che nell'opera si riveste di attimi vissuti profondamente ... molto bella

