Dove te ne andrai?

Dove te ne andrai stasera,
io non lo so
forse tra le pagine di un libro,
il ritmo di una canzone
saprà ascoltarti.
Vedrai su
una lacrima
il graffio della libertà
dai tuoi occhi tra alienato e ibrido
nascerà una stella.
Cosa te ne farai
del tuo cuore
quando i tuoi sogni
si frantumeranno,
riuscirai ancora a sentire?
Dove te ne andrai a riporre
nei tuoi piccoli spazi
di cielo,
questi sguardi inconcludenti?
Vieni, andiamo
a fotografare le luci della città
con una canzone in gola,
una chitarra autografata
dal tuo rock sbiadito.
Eri e sei sempre
quella parte di te
migliore,
lasciati guardare
ho perso le parole
come uno fa
quando vuole dirti:
"sei fantastica".
Come faremo ad incantare la notte
coi nostri desideri da teenager
così maldestri,
così distanti?
Basta poco ma tu già lo sai,
ti ho vista troppo a lungo, sono andato in ipotermia di cuore,
ti ho baciato troppo a lungo e sono andato in overdose di sentimento.
Era una cosa naturale il nostro
malessere, il nostro essere
completamente assenti
a dare calci ai sassi sui marciapiedi
milanesi.
A continuare a bere anche nelle sere
dei nostri niente, in attesa di qualche
corrente che ti trascinasse giu con me,
ci siamo avvolti nel nostro
celophan azzurro.
Continuerai a farmi male
più di quanto altre cose spesso facciano
ma sarà l'unica emozione
da cui saprà nascere un brivido.
Ora te ne andrai,
saprai andartene.
©
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L'autore
Andrea Corba
Andrea Corba, aspirante poeta friulano ventitreenne, inizia a scrivere verso la fine del dicembre del 2008 dopo una dolorosa perdita nella sua famiglia. Questo fatto inizialmente lo distrugge ma attraverso lo spirito della musica arriva a comporre le sue prime poesie, sottoforma di ...racconti, inizialmente. Le sue poe
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