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Erotismo 18 novembre 2011 · lettura 4 min · 14246 letture

Prélude d'orgasme

Jeannine Gérard 492 poesie pubblicate
+ Segui
Alors que finit la journée, je suis là, dans la douce obscurité de ma chambre, victime lamentable à mon destin offerte. Dans les plis noirs de ma pensée s’élève... «vivrai- je sans souffrir un jour? » Ah! si Dieu me laissait le pouvoir de dispenser le désir qui me hante. Que faire pour rendre ma vie heureusement contente? Pourquoi cet envie folle de combler la faille pour me sentir cajoler jusque dans les entrailles? C’est lui qui fait ma tourmente et que je crains même en le désirant. Qu’a –t- il de si effrayant? Honteuse, comme pour me cacher des ombres aux symboliques charmes, à pas feutrés, je me dirige vers un petit coffret qui contient ce qui me sert pour plonger dans l’oubli qui apprend à rêver. « Chocolat » au lait, fondant, farci, s’égaie en cet endroit de tentations féroces. Là... vite, un tout petit morceau, un seul! Et le péché triomphe. Un moment de luxure absolu, une véritable dépendance. Un prélude d'orgasme... Noir, blanc, farci, offrent leurs trésors à ma langue que déjà ma bouche dévore. Spasmes de plaisir. Mal apaisée, elle en demande encore. Un tout petit morceau suffira à calmer ce délit où fleurit l’appétit? Vertige d'impatience... Emportée par d’amoureuses extases, je fais l’amour toute seule avec lui! J' ai besoin de sa sève vitale! Ha! malheureuse! L'ivresse de l’extase rompt le tabou d'un cri et répand dans mon être l’oubli des humaines douleurs. Encore, oui, encore... Vertige d'impatience, délire... Vautrée dans le bonheur, se déverse l'orgasme... je jouis! Oui! Ô chocolat, Opium puissant, si cela est le paradis je ne regretterais pas de mourir avec toi... . - - - - - - - . Preludio d'orgasmo . Mentre muore la giornata, sono qui, nella dolce oscurità della mia camera, vittima penosa al mio destino offerta. Nelle pieghe nere del mio pensiero s'innalza... "vivrò senza soffrire un giorno? " Ah! se Dio mi lasciasse il potere di dispensare il desiderio che mi tenta. Cosa fare per rendere la mia vita felicemente contenta? Perché questa voglia di colmare la faglia per sentirmi coccolare fin nelle mie viscere? È lui che fa la mia tormenta e che temo anche se lo desidero. Che ha di così spaventoso? Vergognosa, come per nascondermi dalle ombre dai simbolici fascini, a passo feltrato, mi dirigo verso un piccolo cofanetto che contiene ciò che serve per immergere nell'oblio che m'impara a sognare. " Cioccolata" al latte, fondente, farcita, si rallegra in questo luogo di tentazioni feroci. Là... presto! un pezzettino, uno solo. E il peccato trionfa. Un momento di libido assoluto, una vera dipendenza. Un preludio d'orgasmo... Nera, bianca, farcita, offrono i loro tesori alla mia lingua che già la mia bocca divora. Spasmi di piacere. Non abbastanza assopita ne chiede ancora. Un'altro pezzettino basterà a calmare questo delitto dove infiora l'appetito? Capogiro d'impazienza... Avvolta dall'innamorata estasi, faccio l'amore tutta sola con lui! Ho bisogno della sua linfa vitale, Ha! disgraziata, L'ebbrezza dell'estasi rompe il tabù del grido e sparge nel mio essere l'oblio degli umani dolori. Ancora, si, ancora... Capogiro d'impazienza, delirio, Avvolta dall’ebrezza, si riversa l'orgasmo godo! Sì! Oh! cioccolato, oppio potente, se ciò è il paradiso, non rimpiangerei di morire con te.
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Jeannine Gérard
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Commenti (1)

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C
Claudio Toccafondi22 novembre 2011

Potente, intrigante, stressante è un vero capolavoro. Le ridirezioni di pulsioni frustrate sono illustrate magistralmente in tutta la loro gamma. Caldissimi complimenti.