Che pena
Che pena,
aver la più dura conferma
ai dubbi d'un tempo.
Che pena,
trovarsi dinnanzi
ai tuoi sentimenti in rovina,
e ancora più solo, tu, come
una iena, affondi i tuoi denti
nel mio corpo morente...
Tu... freddo e paziente avvoltoio
che attendi la fine, indifferente
all'inganno protratto nel tempo,
tu hai puntato nel gioco con niente.
E ti guardo per l'ultima volta,
in silenzio, immobile, come prima
di un passo nel vuoto, dopo un
lungo estenuante cammino,
prima di un viaggio per un ignoto
destino.
Ti guardo come si guarda il cielo al
tramonto quando ancora si ha nella
mente un limpido chiaro mattino.
©
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L'autore
Francesco Fabris Manini
Sono nato nell'immediato dopoguerra e la cronaca della mia vita mi vede risiedere, in tempi e circostanze diversi,in più luoghi geografici e culturali.Soprattutto il Veneto,la Toscana e la Lombardia dove attualmente risiedo.I miei studi primari sono classici (Liceo) e filosofici (Università di Firenze). Amo le mie fig
Commenti (1)
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Silvia De Angelis18 novembre 2011
Elusioni profonde di vita, che feriscono intensamente la nostra anima, sempre in cerca di conferme e dolci atti d'amore... spesso inavverati... Lirica apprezzata
