Come ruggine tra i fiati
Sciogli le mie funi
lascia che il pensiero corra
come acque scoscesi di torrente
togli l’argine ai miei confini
liberalo dal quel filo spinato
dove ora lo hai legato
come ruggine tra i fiati
dagli respiro
e la libertà
di cui l’attesa l’ha privato
che sii cielo
l’occhio tuo
sul mio avanzare
sul mio vivere distratto
sii vento
nel mio verbo di mezzo
dai rotta alla mia vela
e inchiostro
per comporre melodie
dammi un arma
per difendere i miei sogni
divorati da spettri sbagliati
e un vestito nuovo
per coprire il mio vuoto
fatto di brandelli di carne
e di silenzi
ridammi un po’
di quella vita che ho perduto
©
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L'autore
Turan
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