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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Saverio Chiti
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Riflessioni 19 novembre 2011 · lettura 1 min · 5123 letture

Allo specchio

Saverio Chiti 2048 poesie pubblicate
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Guardami… Ora scrivo! E so pur camminare da solo, mentre con l’anima volo verso quel sole, di cui spesso mi privo. Quante cose, ho da poco imparato, non ti dico il piacere… Sia per spasso o per volere, ho messo a frutto, ciò che mi è stato insegnato. Ascolta ancora, le senti danzare dentro te, quelle parole? È il mio sapere, che sale, sale, sin al nascere dell’aurora nel mio conosciuto, che estendersi all’infinito vuole. Nella vita, nacqui stolto ma con la voglia di migliorare, passo dopo passo, in ogni cosa senza volto. In continuo e lento, mio migrare. Guardami mio sconosciuto specchio, poiché or ho dimenticato nel passar dell’esistenza, quel che mi ha reso, solo un vecchio. Seppur senza indugio, indietro ora ho lasciato ciò ch’è l’eterno dilemma. Soave, incontro vado al mio fato …ma con molta flemma.
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tutto imparo e dimentico, quel che è comune sapere... nel cammino della vita, quasi niente è per proprio volere!

L'autore
Saverio Chiti

“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad

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Commenti (3)

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ilaria montali19 novembre 2011

L'imparare sembra infinito, mentre la vita pare essere in mano al fato. La poesia scorre nel descrivere un percorso che giunge alla vecchiaia. Una rassegnata percezione dei tanti limiti del volere. Complimenti!

L
Libera Mastropaolo19 novembre 2011

La tua poesia è un ennesima lezione di vita: molto profonda e bella.

M
Moreno Tonioni19 novembre 2011

Cosa vi è di più piacevole e di più esaltante per il genere umano se non il desiderio di conoscenza. In un periodo nel quale abbiamo a misurarci con giovanili intemperanze di chi ancora acerbo si ritiene sommo, e di maturi figuri che oramai sommi più diverranno, in quanto costretti all'interno della loro supponenza... ebbene in questi ambiti lo scoprire di non essere l'unico che umilmente siede nuovamente al banco della vita, mi allieta e conforta. Questo squisito narrato del Chiti abbraccia e sostiene l'immagine sobria e pacata che dona a quest'autore la temperata forza dei giusti. Complimenti Saverio.