Sul petto un ciondolo di sole
L'alba delle ore
attraversa gli occhi
e torna al cuore
alle mie mani scarne
decise a generare vento di carezze
E sento
il lento scrosciare della pioggia
nelle finestre a specchio
di un solitario borgo
Un rivolo d'acqua di sorgente
che canta in lontani porti
in ricordi stretti
nel partire prematuro degli sguardi
di giovani girotondi
Così lontani nel desiderare il giorno
-a non tradire la speranza del domani
-a stringersi ora
prima dell'oblio
e la terra colse
Così vicini
nel sempre di un tempo sogno
che nel sogno di sè è perfetto
E nel carattere delle cose
il punto fermo
a non cambiare mai
©
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L'autore
Veitla
Sono nata in umbria, vivo da moltissimi anni a Roma. Nella poesia ho trovato quelle cose che nella vita di tutti i giorni sembravano dimenticanze. Non ho studi scolastici importanti...ma gli esami continuano, vivendo...
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