Novembre

Declinano inesorabilmente i giorni
nella luce di sfumato tempo
il grigio impugna il sopravvento
su colori che si consumano
in lande desolate e brulle
i giorni, ci raccontano
l'uggiore e lo stantio.
Trasuda l'anima inquieta
che inconcludente guarda,
in vuoti voli vede
il migrar dell'esistenza.
Sfarfalla l'acqua ai viali
dentro pozze scure,
sotto gocce di pianto
odor di morte,
opache ombre spingono,
l’andar verso l'ignoto.
Sa di funesto il mese
che i dipartiti ricorda,
e avidamente spegne
aliti di vita.
Stringe di freddo l’animo
il buio si fa incalzante
tale stagion si snoda
della nostra esistenza, copia.
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Commenti (1)
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Ugo Mastrogiovanni21 novembre 2011
Un novembre commemorativo e freddo in versi tiepidi di palese partecipazione.
