Roma (p. zza Trilussa)
Borbottava piano la fontana
nell'assonnata ora
Saliva fin sopra il ponte
il soffio leggero del vento
che solcava il fiume
Radi i rumori dei motori
e le voci nei vicoli sonnolenti
Il sole l'avevi appena sulla scesa
Fu in quel momento che m'offristi il seno
Lupa sdraiata in un canto d'acqua
Ad accogliere in te
figli e non figli
In questa forma sinuosa
che tonda s'apre il volto tuo
Il nome l'hai scritto nello specchio
E' quello di colui che muove il sole
e le altre stelle
E stella sei tu su questa terra
©
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L'autore
Veitla
Sono nata in umbria, vivo da moltissimi anni a Roma. Nella poesia ho trovato quelle cose che nella vita di tutti i giorni sembravano dimenticanze. Non ho studi scolastici importanti...ma gli esami continuano, vivendo...
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