M’ama o non m’ama
lucia curiale
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Zitto
che il vento ruba anche gli ultimi colori...
E non ci son più fiori
a parlarmi di te.
Non un sol sospiro
a chiudere il tuo cielo,
non un tuo silenzio
a dirmi che sei vero.
Che il tempo non ti ha mai dimenticato,
che ogni dì futuro
come non ladro di speranze
il mio cuore sarà da te ricordato.
E allora, zitto!
Che’ l’amore ha un suono dolce:
come cetra antica
la mia e la tua storia
melodia e incanto tutt’intorno spande.
Non c’è finale
per un simile sentire,
non c’è rosa ambita
senza le sue spine,
né tacita passione che non avvolga nelle sue spire.
Vivi ogni momento
di incredulo tormento,
regalami un infinito sogno
sorprendimi di slancio.
Infine, zitto!
Non parlare.
Quell’ultimo fiore d’inverno
lascialo sopravvivere,
non lo sfogliare.
"M’ama o non m’ama"
perché continuare a domandare?
L’amore è sentire,
ogni dubbio, ogni incertezza
o sciocca riflessione
è vano tentare di spiegare.
©
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L'autore
lucia curiale
Nata in Puglia, Foggia, il 3 dicembre 1968. La poesia è come un'aria che muove e smuove. "E' la sorpresa, la meraviglia di un qualcosa che accade o è già accaduto ma ci appare comunque nuovo e necessita di chiarimento." (cit) La poesia è anche fiato, respiro, vita... E come tale è per tutti, è di tutti. La poesi
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