La tempesta
estro non diede beltà
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L'aria è in ebollizione,
gl'animali corrono per i campi,
nelle tane, spaventati... i lampi!
poi dei tuoni, l'esplosione.
Gocce cadono a ripetizione
come la mitraglia nei campi
di guerra; si spera si scampi,
trincerati nell'abitazione.
La grandine martella frondosi
alberi gementi da folate,
barche ammassate sul lungomare
sbirciano paurosi marosi.
La tua voce, l'anima! Siate!
la tempesta che voglio amare!
©
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L'autore
estro non diede beltà
Se sei bravo puoi scoprire chi sono anagrammando il mio pseudonimo. Se non sei interessato è lo stesso. Un aiutino per chi vuole scoprirlo: L'Europa prega e lavora con sobrietà, mentre Parigi colta e mondana mostra del mio viso l'ambiguità, icona, della geniale creatività italiana.
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